Un buco nella Rete
Basta poco (si fa per dire) e l’infrastruttura del network planetario va in tilt: i cavi sottomarini che fanno da ‘dorsale’ ad alcune connessioni vitali della Rete, per la precisione quelli che vanno dalla Francia all’Egitto, sono stati danneggiati (non si sa ancora da cosa e come) e ho come l’impressione che gli effetti non abbiano interessato, come si legge su Repubblica.it, solo i Paesi del Golfo, l’Egitto e l’India, ma anche il nostro Stivale. Questi black-out sono l’occasione per riflettere su quanto dipendiamo dalla tecnologia e dalle comunicazioni in generale (pesonalmente o in senso globale), ma anche della reale necessità di alcuni elementi che ormai consideriamo parte della nostra vita quotidiana…
PS
A parte il messaggio automatico di Telecom quando provi a chiamare in questi casi, che ti blocca subito con una frase del tipo ‘Alcuni interventi sulla rete potrebbero provocare dei malfunzionamenti o problemi di navigazione’, c’è poi il messaggio tipico ‘Tutti gli operatori sono occupati, in questo momento, si prega di riprovare più tardi’ (chiaro indice del caos e della tempesta di telefonate degli utenti). Ma il più bello è il messaggio che ascolto dopo che hai già scelgo l’opzione ’segnalazione guasti’ e ‘Alice ADSL’: Vi ricordiamo che potete ricevere informazioni e assistenza collegandovi al sito www.187.it… azz… collegandomi COME?!?!
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Commenti (2)
31.01.2008@13:18 | Manfry
Stessa cosa con Fastweb che ti dice che puoi trovare le informazioni su Internet…
Anni fa mandai a cagare (non in senso metaforico) una cretina del call center Wind di Napoli. Ero fuori in paese e avevo bisogno di connettermi tramite UMTS. Avevo il telefonino nuovo e non mi avevano mandato l’sms con il profilo della connessione. Volevo connettermi con il cellulare per giochicchiare con Agile Messenger. Si ostinavano a mandarmi la configurazione per gli mms. Alla fine dopo ore di telefonate, diversi tentativi, guarda caso ribecco la stessa tizia che mi aveva risposto in precedenza. Questa inizia “Ma lei mica può chiamarci in continuazione quando le abbiamo detto come risolvere il problema (ovvero mandandomi la configurazione per gli mms che non avevo chiesto). Lei può trovare le configurazioni su Internet!”. Inutile dire che il sangue mi è salito al cervello. Le ho subito risposto: “Cara cretina, forse a te piace prendere per il culo la gente, ma invece di fare la polemica vorrei ricordarti che è da stamattina che vi chiamo chiedendo un semplice mms di configurazione contenente il profilo che mi consenta di connettermi direttamente dal cellulare ad Internet e voi cervelli di gallina mi continuate a mandare la configurazione per gli mms. Ora quindi riesci con quel tuo ditino a mandarmi questo cazzo di mms che ti ripeto ancora una volta mi serve per connettermi ad Internet con il mio cellulare? Non dirmi che posso trovarlo su Internet perché sei talmente idiota da non aver capito che ti sto chiamando perché vorrei tanto connettermi ad Internet.” E lei: “Ma come si permette, non deve parlarmi così, questi toni li usi con altre persone…”. Mentre parlava le ho urlato un bel: “Mavaffa….puttana” e ho attaccato.
Alla fine ho continuato a chiamare chiedendo “E’ il call center di Napoli?” Ad ogni risposta affermativa attaccavo. Quando finalmente ho beccato un ragazzo del call center di Milano, gli ho raccontato tutta la storia, si è fatto una risata con me e mi ha mandato il profilo giusto…
Meditate gente meditate.
1.02.2008@22:09 | BDB
Quella roba del call center di un operatore mobile che consiglia di scaricare la configurazione per connettersi a Internet dal sito (o chiede se può inviarla via e-mail) è successa anche a me un paio di volte con Vodafone e TIM, quindi a questo punto direi che il cerchio si chiude e possiamo stendere un velo pietoso sulle procedure di assistenza degli operatori telefonici (mobili e non, direi). Che vergogna…