Pensavo di aver abbandonato il mio Commodore Amiga 500 nel 1993, venduto usato al figlio di un pescivendolo di Fiumicino. Qualche rimpianto da allora mi è rimasto, soprattutto per il mitico “Guru Meditation“. Stamattina, aprendo un MP3 con Winamp, è comparsa questa finestrella sul mio desktop. Mi è venuto da ridere.
Qualcuno qui blatera sulle schermate blu di Windows (evento raro), ma io sono andato oltre. Su Vista ora ho anche un bel GURU MEDITATION!!!
Vorrei dedicare una serie di post ai ‘fenomeni’ che hanno imperversato sulla Rete in seguito all’effetto virale su altri media (TV in primis), e che sono troppo divertenti per non meritare una menzione. Comincerei con il famigerato ‘Wazzup‘ (deformazione di ‘What’s up?’) dello spot per la birra Budweiser, riproposto nel tempo con protagonisti vari, fra cui super-eroi, bambini, personaggi della TV (tipo i teletubbies) del cinema (Matrix, Harry Potter, ecc) o dei videogiochi, ma anche persone comuni o etnie sociali e religiose. Godetevi intanto il video originale dello spot e usate il collegamento per esplorare le tante variazioni sul tema… sono sicuro che non qualcuno della ciurma non ha resistito e ha già pronunciato il suo ‘Wazzuuuupp!’
A me ha sempre fatto impazzire il sax della sigla di apertura del vecchio telefilm di Arsenio Lupin. Tema scritto da Vladimir Cosma:
Sono vent’anni che ogni tanto mi risalta in mente!
Non male anche il pezzo di chiusura, ad opera di Jacques Dutronc:
Niente di paragonabile, cmq.
Credo di essere affezionato a entrambe più che altro perchè è un ricordo piacevole di quando ero ragazzino.
Sono troppo vecchio???
Beh, chiamatemi nostalgico, chiamatemi ‘fissato’ (del resto sono o non sono il Capitano Unc… ehm, BDBirk?), ma io la colonna sonora di Space 1999 ogni volta che la sento mi vengono i brividi… e del resto ho ancora caro il cofanetto regalatomi dalla redazione di Roma in occasione di uno dei miei compleanni.
Beh, i maschietti della ciurma hanno vissuto il magico periodo degli home computer e dei videogame a otto bit in veste di ‘pubblico’, ma so che gli fa piacere scoprire cosa accadeva, allora, dietro le quinte: non posso esimermi dall’invitarvi a leggere, di conseguenza, l‘intervista a uno dei miei migliori collaboratori e amici di allora e di sempre, Carlo Santagostino, dove il sottoscritto ovviamente viene citato più volte e non a caso. Un tuffo nostalgico che stasera mi ha fatto spuntare più di un sorriso e anche qualche lacrimuccia, lo confesso.
P.S. Quante ore, giorni e soprattutto notti passate seduto a quella scrivania della foto, nella redazione di Via Cialdini a Milano! Devo ancora avere qualche istantanea e se la ritrovo la manderò per farla pubblicare nell’intervista, promesso! La parete dietro la scrivania era tappezzata con le locandine di videogame storici, che spettacolo!