Convertire un amico a Linux
Volevo segnalarvi un simpaticissimo e utilissimo articolo sull’evangelizzazione al Pinguino, mi aspetto qualche commento e magari due righe su esperienze di questo tipo che avete già vissuto e volete raccontare. ![]()
Volevo segnalarvi un simpaticissimo e utilissimo articolo sull’evangelizzazione al Pinguino, mi aspetto qualche commento e magari due righe su esperienze di questo tipo che avete già vissuto e volete raccontare. ![]()
Commenti (184)
29.12.2007@10:58 | Cpt BDBirk
@i maschiacci della ciurma
Aoh’, ma ‘nsomma, non l’avete proprio ca**to ’sto post? Mi aspettavo qualche battutina, qualche aneddoto, insomma un qualche feedback, perdiana! Lo so che siet impegnati coi buoni propositi per l’anno nuovo… a proposito, ora vi combino io qualcosa col prossimo post! ;-D
29.12.2007@13:25 | Manfry
Ho letto solo l’inizio dell’articoletto. Però posso dire di aver convertito stamattina un amico a Linux. Abbiamo comprato un case esterno CoolerMaster eSata con hard disk da 250GB per installarci sopra Ubuntu. Già ci siamo scontrati con il primo problema: la sua scheda Wireless Netgear non funziona. C’è una guida, speriamo che funzioni. Ora torno a leggere l’articolo “serissimo” da te citato.
29.12.2007@14:26 | VicVega
@Cpt.
ieri sera, anzi notte, lo’ho aperto anche io, ma il traduttore cerebrale non ce la faceva… devo leggerlo di giorno e poi io dovrei/vorrei essere la convertita!
29.12.2007@14:41 | Cpt BDBirk
@Manfry
Già, uno degli ostacoli della ‘migrazione’ verso Linux come sappiamo viene proprio dalla mancanza dei driver per particolari hardware, non a caso il consiglio è di testare prima la configurazione con una distro ‘live’, soprattutto se si tratta di portatili. Se devo essere sincero non vedo l’ora che si attivi OpenSourcePlaNet, ci sarà di che parlare!
29.12.2007@14:44 | Cpt BDBirk
@Vic
Beh, in sostanza è più diretto ai ‘convertitor’ che agli ‘aspiranti convertiti’, l’articolo. Questi ultimi, quindi anche tu, troveranno sicuramente più interessanti i contenuti di OpenSourcePlaNet appena sarà attivo… quante cose da fare, e così poco tempo per farle…
29.12.2007@14:46 | Manfry
@Cpt
Ora che ho letto per intero l’articolo, resto turbato. Mi chiedo perché mai uno debba scrivere una guida per convincere gli amici a passare a Linux.
Più che una guida per convincere le persone a passare a Linux, sarebbe più utile un invito a provarlo. Sappiamo bene che non avrebbe senso passare solo a Linux e che la maggior parte di utenti Linux possiede anche Windows. Linux non è male, ma da solo non ce la può fare. Almeno non ancora.
29.12.2007@14:53 | VicVega
@Cpt. BdBirk
Non vedo l’ora che si possa andare su OpenSourcePlaNet! Te l’ho detto vero che il prg della RadioWeb a cui sto lavorando si baserà su tecnologia Open Source?
Appro, ho bisogno di parlarti, quando posso chiamarti?
29.12.2007@15:25 | Cpt BDBirk
@Manfry
[FLAME OFF]
Scusa, ma l’articolo non è (come scrivevo a Vic poc’anzi) dedicato a chi converte? Almeno così l’ho interpretato io… e comunque [FLAME ON] certo che si può passare SOLO a Linux, basta usare la distro chiamata Mac OS X
29.12.2007@15:27 | Cpt BDBirk
@Vic
Sì, mi ricordo della cosa Open Source per il programma della radio, del resto ormai quasi tutti i ‘grandi progetti’ si muovono su quella strada, i vantaggi sono tanti e non solo quelli economici! Chiamami pure quando vuoi, in questo momento sono nello studio/ufficio, dovresti avere il numero, altrimenti mi avvisi sul cellulare e ti dò il numero fisso.
29.12.2007@16:49 | Paul Emical*
@Cpt
Ehi, ehi, piano con le offese!
OSX è unix, non linux! Eccheccavolo!
Seriamente, il pezzo l’ho letto, e devo dire che se non altro mi è piaciuto il tono “programmatorio”, anche se già visto.
Io posso portare questo nanetto:
parlando tempo fa con un collega che voleva consigli per un comp per i figli, gli ho suggerito di mettere Linux sul suo e farselo lui nuovo. Gli spiego i vantaggi: macchina più blindata, impossibilità di beccarsi schifezze assortite durante la navigazione, impossibilità di sfasciare il s.o. ecc.
L’idea gli piace e procediamo. Lui porta il comp in ufficio e me lo lascia. Installo, configuro e lo chiamo. Viene tutto contento e se lo porta a casa. Il giorno dopo gli chiedo le prime impressioni e mi fa: carino, ma non ho capito perchè il tasto start l’hai messo in alto…
29.12.2007@16:57 | Manfry
@Cpt.

Sì l’articolo è dedicato a quelli che vogliono convincere gli altri a convertirsi.
Convertirsi mai, è bello poter avere la possibilità di scelta [FLAME ON] peccato che per OSX si è costretti a comprare hardware banale a prezzi da gioielleria, altrimenti qualsiasi utente potrebbe provare su QUALSIASI macchina qualsivoglia sistema operativo. [FLAME OFF]
29.12.2007@17:06 | Paul Emical*
@Manfry
) sto per ordinare quattro dischi da 750.
Seguendo i tuoi consigli (dovrei dire forse le tue tentazioni, assassino…
Allo scopo, ho già messo su FreeNAS per i test (sai, solita roba… prove di distatto a caldo dei dishci, spostamento su canali diversi per vedere se capice cosa succede ecc…)
Ora, vorrei chiederti un parere: dato che l’aggeggio sarebbe on h24, pensavo a una mini-itx, ma ci saprebbe un’alternativa: piastra “normale” con proc a basso consumo, tipo i mobile. Questo mi consentirebbe di avere più porte sata sulla piastra, in quanto pensavo di convertirmi al raid sw.
In realtà di pareri te ne vorrei chiedere due:
- che ne pensi dei raid sw? So che sono una rogna, però non spendi per i controller e hai il vantaggio di non essere legato all’hw in caso di guasti. Io li ho sempre detestati, però, considerando che la macchina in questione farebbe solo da server…
- hai esperienza di processori mobili su hardware desktop? E in caso, che ne pensi?
29.12.2007@17:06 | Paul Emical*
Le stesse due domande ovviamente valgono anche per Marvin…
Sarà il caso di aprire un topic sul forum?
29.12.2007@17:07 | Paul Emical*
@Manfry
Dimenticavo: a seguire i test su FreeNAS, si passa a ClarkConnect…
29.12.2007@17:44 | Manfry
@Cpt.
Proprio ora ricevo il messaggio del mio amico. E’ riuscito a completare l’installazione di ubuntu e a installare i driver del wireless grazie alla guida che ho trovato. Non male.
@Paul
Non ho esperienza di processori mobile su piastre normali. Ma l’idea di riciclare un vecchio PC l’hai scartata? Per ridurre i consumi potresti sempre provare un downclock del processore. Altrimenti via di mini ITX. Ne ho assemblati diversi come PC cassa alle biglietterie o al bar e ne ho un paio in ufficio che ho usato alla recente Fiera del Levante. Velocità da bradipo, ma come file server sarebbero perfetti.
I Raid integrati li uso spesso e ne sto usando uno anche sul PC qui a casa. (RAID 0 per ora, backup a mano quando mi ricordo…).
In qualche cinema li sto usando con risultati soddisfacenti. Il discorso che ho fatto è molto semplice: da omologa il sistema deve assicurare i dati con un sistema RAID. In caso di guasto della scheda madre non mi faccio molti problemi. I dischi sono comunque leggibili senza bisogno dello stesso controller, quindi i dati li recupero facilmente. Nel tuo caso con il RAID 5 ci andrei più cauto. Ho qualche server in RAID 5 ma hanno tutti controller hardware (3Ware o Areca). Certo il costo sale e non di poco…ma visto che ora ti ho convinto con i 4 dischi da 750…non puoi tirarti più indietro.
29.12.2007@17:46 | Manfry
@Paul
Dimenticavo: non ho avuto tempo di giocare con ClarkConnect, mi sono concentrato un po’ su Ubuntu…
Sono alla disperata ricerca di un cavo eSata/Sata. I miei pusher abituali non ce l’hanno…
29.12.2007@18:50 | Cpt BDBirk
@Paul-Manfry
Carino il ‘nanetto’, Paul, e comunque per i bambini Linux è ideale, sia perché non possono far casino sia perché ci sono abbastanza giochini da tenerli impegnati per un po’, il tutto magari su un vecchio PC riciclato. Peccato che i Mac costino così tanto, altrimenti sarebbero perfetti ANCHE per questo genere di applicazioni, intendo per la famiglia… hey, ma che faccio, mi flammo da solo!!?!?
29.12.2007@18:51 | Cpt BDBirk
@Tutti

Sapete che, grazie al link di questo post e al tema, ci hanno beccato addirittura dall’Arabia Saudita?
Vi invito a dare un’occhiata alle statistiche e in particolare alle ricerche di Google che ci hanno portato visite ultimamente… vi farete più di due risate!
29.12.2007@19:32 | Manfry
@BDB
Azz, non ho visto le statistiche…ma fammi indovinare…conversione in senso di fede?
@All
Per dovere di cronaca, Ubuntu è riuscito a incasinarmi i dischi a tal punto che in fase di POST mi si è impallato tutto. Per proseguire ho dovuto staccare e riattaccare uno dei due dischi “a caldo”. Solo così è ripartito il PC. Ora riavvio, speriamo non debba fare sto giochino ad ogni riavvio.
29.12.2007@23:18 | Paul Emical*
@Manfry
Al riciclo con downclock ci avevo pensato, in effetti, solo che ci guadagni solo come consumo del processore, la piastra consuma lo stesso (certo, guadagni qualcosa disabilitando i pezzi che non ti servono - tipo seriali e parallela).
In effetti, mi convinco sempre più della mini-itx, solo che mi scoccia il costo aggiuntivo. Inoltre, a quel punto devo per forza andare su un controller hw, e quindi devo sceglierne una che abbia almeno uno slot pci-e (anche due sarebbe meglio, ma mi sa che non ci sono - devo verificare le jetway).
Per i controller hw, pensavo ai rocketraid, sono praticamente i soli che fanno anche spanning fra più controller, il che potrebbe tornare utile perchè, magari, ne metti uno a quattro porte e in un secondo momento ne aggiungi un altro. Anche perchè, considerando gli oltre 600 euri dei soli dischi… brrr…
Sul discorso controller integrati, io al momento ho in piedi un raid0 sul pc principale per velocità, due raid1 con porzpioni dell’archivio e il ‘vecchio’ file server in raid 5. Tutti controller integrati, appunto. Il problema del raid5 sui controller integrati è che ci sono i driver solo per winzozz. Ecco perchè pensavo a una soluzione che sfrutti i controller integrati (tipo i sei sata dell’ICH9) ma svincolandosi dall’hw.
Tu sei proprio contrario ai raid sw o è solo che non li hai provati? Considera che il discorso prestazioni è ininfluente, tanto, su gigabit, il collo di bottiglia è cmq la rete.
29.12.2007@23:24 | Cpt BDBirk
@Manfry, Paul
Già, voi continuate a parlare (e ad affidarvi) agli hard disk e per giunta alle grosse pezzature… io invece credo che comincerò a investire nei DVD dual-layer come forma di archivio, usando gli HD solo per le cose di utilizzo immediato, e solo con un backup preventivo su disco ottico, ovviamente… in questo periodo sto usando un Seagate IDE da 250 GB nuovo di pacca collegandolo con un’interfaccia IDE-USB che non ha mai fallito un colpo, e ogni tanto mi ’scompare’ e ‘ricompare’ dalle risorse, facendomi prendere più di un colpo visto che ancora non ho fatto il backup di tutto il ben di Dio (circa un mesetto di download) che c’ sopra…
29.12.2007@23:27 | Paul Emical*
@Cpt

Guarda che il DVD è molto meno affidabile di un array ben protetto e strutturato, soprattutto se incrociato ulteriormente su un secondo sistema di storage… e questa non è una mia opinione, ma fatti.
Per quanto riguarda i Seagate, il fatto che li monti anche Apple la dice lunga sulla loro affidabilità…
WD è l’unica via.
29.12.2007@23:35 | Cpt BDBirk
@Paul
Hai dimenticato i tag [FLAME]
Beh, sarà meno affidabile, e meno pratico, ma ne puoi fare due o tre copie… e se te ne si rompe uno, perdi 8 GB, non 800 GB. Inoltre, parliamo di materiali completamente diversi e con diversa resistenza ai fattori ambientali.
Ovviamente col calare dei prezzi degli HD si può pensare a tenere dei backup più massicci anche sui supporti magnetici, ma per ora sono molto, molto titubante…
29.12.2007@23:45 | Paul Emical*
@Cpt
Se usi un RAID5 incrociato su un altro stripe, hai praticamente già le tre copie di cui dicevi. Senza il tedio di cataste di DVD e con tutto disponibile sempre.
Se poi fai il conto in dinero, 835 GB di dual layer (aka 100 dischi) a 2 euri l’uno sono duecento euri, mentre un disco da 750 costa 125 euri, e senza masterizzare per 100 - diconsi 100! - ore.
Non ti ho ancora convinto?
29.12.2007@23:46 | Paul Emical*
@Cpt
Dimenticavo: i Western Digital Raid Edition hanno 1,5 milioni di ore di MTBF (cioè cinque volte un disco normale) e cinque anni di garanzia.
29.12.2007@23:49 | Cpt BDBirk
@Paul
Certo, il rapporto costo-capacità pende sicuramente dalla parte degli HD, ci mancherebbe, come del resto la praticità e velocità d’accesso, il cui tempo risparmiato si somma a quello della mancata masterizzazione. Forse mi hai convinto…
29.12.2007@23:49 | Paul Emical*
@Cpt
Ancora una cosa sul discorso due/tre copie: se le fai tutte insieme, è praticamente come non averle fatte. Test approfonditi hanno dimostrato che i supporti degli stessi lotti degenerano praticamente tutti insieme, quindi se una copia dopo tre anni è illeggibile, lo sono anche le altre. Gli hdd invece puoi prenderli da fornitori diversi in tempi diversi, assicurandoti la provenienza da lotti di produzione differenziati.
Insomma, avrai notato che ci ho studiato molto prima di decidermi… e cmq, tanto per rimanere fedele alla mia sana paranoia, il mio archivio di materiale prezioso è ridondato anche su DVD (ovviamente dual layer, sennò non finisco più), che però va ciclato periodicamente… uff!
30.12.2007@00:14 | admin
@Paul
Già, che faticaccia essere dei CCD, eh?
30.12.2007@00:16 | Paul Emical*
@Cpt
Puoi dirlo forte, amico mio!
Se tu sei il CCD del sapere stampato, io forse potrei esserlo per quanto riguarda la musica da conservare… anche se, lo ammetto, sicuramente salverei poco del commerciale!
30.12.2007@13:32 | Manfry
@Paul
Non sono contrario ai Raid SW integrati sulle schede madri, il mio timore è solo quello che hai espresso anche tu in altre occasioni, ovvero che la scheda madre possa andare a farsi benedire e in quel caso saresti costretto a trovare una scheda uguale o compatibile. Il rischio non è elevatissimo soprattutto se ti affidi a schede con southbridge Intel con le quali la compatibilità è assicurata. Non ho prove dirette sulla precedente affermazione, ma quando mi si è rotto il BIOS della P5B mi sono documentato in rete per l’eventuale upgrade ad un altro chipset e i commenti che ho trovato erano tutti positivi.
Come esperienza sui RAID SW ne ho, ma come ho detto prima è relativa al solo RAID 1 che anche in caso di rottura della scheda madre non mi crea nessun tipo di perdita di dati. Il disco in RAID 1 è perfettamente leggibile anche senza controller. Col RAID 5 il discorso cambia ovviamente, ma torniamo alla soluzione vista prima: se resti su chipset compatibili non rischi di perdere nulla.
Ho visto su Internet qualche software per il recupero dei dati di dischi in RAID che promettono la possibilità di riconoscere le strutture dati del RAID per poter recuperare i dati. Sarà vero? Qualcuno ha esperienza?
Sul consumo però si può fare ben poco secondo me. Alla fine disabilitando tutto il superfluo quanto andresti a risparmiare? Siamo sicuri che disabilitando le porte COM o LPT1 da BIOS tutta la relativa circuiteria venga spenta? E quanti milliwatt andresti a risparmiare? Non lo so, non mi convince.
30.12.2007@17:48 | Paul Emical*
@Manfry

Asp, mi sa che ci stiamo incasinando.
Con “RAID sw” io intendo un array creato tramite le funzoini dedicate del s.o. (tipicamente sotto Linux), in modo che qualsiasi hw hai non hai problemi, perchè è il s.o. che si occupa di tutto. Degli array dinamici di NT/XP non ne voglio neanche sentir parlare.
La soluzione di cui parli tu è quella ibrida, con controller RAID 5 hw integrato su piastra e driver per il calcolo della parità. Quello sì che può dare problemi, come dicevi tu, di compatibilità.
Anche a me è successo lo stesso che a te: piastra con nforce4, bruciata. Era una MSI Neo4 Platinum, ho dovuto per forza rimpiazzarla con un’altra con Nforce 4 per recuperare l’array.
Per questo, dicevo appunto che voglio passare o a un controller dedicato, o a un raid sw. Mi sono spiegato meglio, ora?
Per quanto riguarda i sw di recovery, io ne ho testati un paio in ufficio, ma ti assicuro che è un bagno di sangue, sia in termini di ore necessarie, sia come speranze di recuperare qualcosa. Oltretutto, se i file superano i fatidici 4GB, cambiando la struttura di allocazione nella MFT (se ovviamente stai usando NTFS), puoi pure dimenticarti di recuperarli.
Infine, per il risparmio energetico sono perfettamente d’accordo con te. Avevo fatto delle misurazioni di assorbimento tempo fa, e spegnendo seriali e parallele cambia di pochissimo. Quindi rimangono le due opzioni iniziali: processore mobile o mini-itx.
30.12.2007@19:15 | Cpt BDBirk
@Paul, Manfry
Una domanda da profano: ma un semplice ‘mirroring’ fa così schifo rispetto alla soluzione raid? Voglio dire, alla fine il tempo di accesso in lettura/scrittura non è in media lo stesso in entrambi i casi? La differenza potrebbe essere che, a parità di spazio occupato e tempo impiegato negli accessi, in caso di crash ci si ritrova comunque con una copia/clone dell’HD andato a male… se mi sfugge qualcosa illuminatemi, ovviamente, grazie!
P.S. Certo che non vi capisco, scrivete commenti chilometrici ma cliccare semplicemente su una scheda di sondaggio per testarla no, eh? ;-P
30.12.2007@21:14 | Paul Emical*
@Cpt
Con un mirror sprechi la metà secca dello spazio disco, mentre con un raid5 sprechi solo un disco. A me di buttare 1,5 TB in un mirror, sinceramente, mi secca un tantino…
Il mirroring è prèprio il RAID1 che diceva Manfry; tu intendevi dire di copiare i dati da un disco su un altro di pari capacità?
Per quanto riguarda le velocità, semplificando all’osso, a regime strettamente teorico un array RAID 5 migliora in throughput e in lettura con il crescere del numero di dischi di cui è composto.
30.12.2007@21:16 | Paul Emical*
Solo una precisazione, dato che ho il dubbio di aver lasciato un punto poco chiaro: in un raid5 (che deve essere composto almeno da quattro dischi) lo spazio equivalente sprecato è SEMPRE di un disco, quindi più dischi lo compongono, minore è in percentuale lo spazio buttato.
30.12.2007@21:27 | Cpt BDBirk
@Paul
Todo claro, gracias amigo! Capisco che il sistema raid5 alla fine è quello più economico in fatto di spazio, e del resto se te ne fai promotore come minimo (a) lo hai studiato a fondo oppure (b) lo hai già collaudato, e conoscendo la tua proverbiale ’sana paranoia’…
P.S.
Devo dedurre che sei stato tu a votare nel sondaggio, prima?
31.12.2007@10:30 | Manfry
@Paul
Ahhhh, adesso ho capito. Scusami avevo frainteso, ormai si è usi chiamare RAID SW anche i controller integrati ecco perché non capivo. Esperienza in merito praticamente nulla, non mi sono mai cimentato con la creazione di un simile RAID. Ma a questo punto che differenza avresti tra questo tipo e quello integrato sulla scheda madre? Nel frattempo mi stavo facendo un giretto per vedere i prezzi di qualche controller RAID HW, il più economico che ho trovato arriva a 250€. Decisamente troppo.
31.12.2007@10:32 | Paul Emical*
@Cpt
Io ho votato nel sondaggio, sì. Non dovevo farlo?
31.12.2007@10:43 | Paul Emical*
@Manfry
La differenza è che con il controller integrato sulla piastra la gestione dell’array (parliamo di RAID5) viene fatta dal chipset, mentre il driver sw si occupa del calcolo dei dati di parità. Doppio problema, perchè se la piastra si rompe va sostituita con una che abbia un chipset raid compatibile col precedente. C’è l’ulteriore problema che i driver per i controller integrati sono solo per winzozz.
I RAID sw di Linux, invece, sono interamente governati dal s.o., sia per quanto riguarda la gestione dell’array che il calcolo della parità.
I vantaggi sono diversi:
- indipendenza totale dall’hw
- puoi usare tutte le porte disponibili sulla piastra. Per esempio, se hai una piastra come una delle mie, che ha quattro porte sata e quattro pata, puoi fare un array fino a otto dischi
- se schiatta il s.o., basta riattarlo e sei a posto. Ovvio che, se prepari una macchina che ad esempio il boot lo fa da flash o da usb, basta avere pronta una copia identica del pendrive o della flash per ripartire in tempo zero.
Devo ancora capire bene gli svantaggi reali, perchè quelli “presunti” che ho visto spesso citare sono, appunto, presunti, quando non completamente infondati. Il più classico riguarda appunto il fatto di rimanere a piedi se si sfascia il s.o…
Ecco perchè volevo fare i test con FreeNAS e ClarcConnect, proprio per vedere difetti o mancanze del raid sw (oltre alle altre funzionalità).
Sul prezzo, purtroppo se vuoi una oggetto valido, che faccia almeno espansione e migrazione, i costi sono quelli. Ecco il perchè del pensiero che facevo a un raid sw…
31.12.2007@10:54 | Cpt BDBirk
@Paul, Manfry e…

Certo che dovevi farlo, Paul, anzi non capisco come mai il resto della ciurma non ha ancora cliccato su quel pulsante… se siamo così restii noi a votare, pensa il pubblico ‘vero’!
Tornando ai vostri deliri hitechiani su raid e controller e consumi, e in particolare in relazione a quest’ultimo aspetto, non vorrei dire un’oscenità ma… pensare a un file server basato… ehm… su un palmare o qualcosa di simile? A essere sincero finora i notebook (compreso l’EEPC) e i tablet si sono rivelati delle vere chiaviche riguardo al risparmio energetico e all’autonomia, mentre un PDA da 200-250 euro (prezzo dell’usato) riesce a sfruttare appieno il vantaggio della memoria flash-based grazie al sistema operativo ottimizzato. Magari un Internet Tablet di Nokia hackerato (mi pare riesca a usare gli HD esterni) che come sapete è basato su Maemo, distro di Linux, oppure uno vecchio Zaurus. Ovvio che non si tratta di soluzioni immediate, ma sto anche parlando con due smanettoni, quindi non mi sono preoccupato di questo aspetto
31.12.2007@10:56 | Manfry
Beh, se l’affidabilità è quella che indichi, cioè che basta reinstallare il S.O. per ripristinare il tutto, potrebbe essere la scelta vincente per questo tipo di applicazione. Le prestazioni non saranno al vertice, ma tanto abbiamo visto che il collo di bottiglia è la rete. Io invece per ora lascio perdere il file server, tanto alla fine non lo sfrutterei più di tanto. Invece punterei a rendere sicuri i miei dati sul PC che uso. Quindi mi sa che il RAID 5 tra poco diventerà realtà.

Userò il controller integrato ovviamente, non mi va di spendere.
Resta però il problema linux e il suo maledetto fakeraid, l’unico modo che ho per bypassarlo è quello di usare un disco liscio non in raid. In questo caso, al posto del RAID 5, potrei fare un RAID 1 con due dischi da 500GB per esempio, e installare i sistemi operativi su un bel RAPTOR da 150GB. Però anche così facendo, il rischio che Linux mandi a rotoli il mio RAID resta elevata. Mi è già successo l’altro ieri, quindi…
31.12.2007@11:24 | Paul Emical*
@Cpt
Potrebbe essere un’idea quella dei palmari, anche se ho più di un dubbio sulla possibilità di collegarci più dischi. Forse con un backplane… devo pensarci!
31.12.2007@11:27 | Paul Emical*
@Cpt
Però al tempo stesso, una soluzione mini-itx non costerebbe di più, calcolando che alla piastra va aggiunta solo la RAM e quindi si va a finire sugli stessi 250/300 euro.
Però indubbiamente con un palmare il consumo è ancora più basso. Studiare, studiare…
31.12.2007@11:30 | Paul Emical*
@Manfry
Io pensavo proprio al faketraid, pensa te…
Indubbiamente, se usi una soluzione ibrida poi con Linux l’array non lo vedi. O per lo meno: tu che chipset hai?
Io ho un Nforce4, e non mi risulta che per i controller integrati ci sia un driver raid5 per linux. Per il tuo c’è?
Riguardo al fatto che linux ti sfasci un array mirrorato, in effetti è strano, considerando che non serve driver e che il s.o. vede i due dischi in raid1 come un unico disco…
31.12.2007@12:06 | Manfry
@Paul
https://help.ubuntu.com/community/FakeRaidHowto
Mi ha incasinato il RAID 0, nel senso che in fase di POST il disco collegato sul canale 0 non me lo riconosce e rimane tutto congelato. Per avviare il computer devo staccare questo disco, superare il POST, arrivare alla schermata del RAID Intel e ricollegarlo.
Ora sto smacchinando un po’ sperando di trovare la soluzione.
Io ho una P5B Deluxe della ASUS, quindi con ICH8R. Per me passare dall’attuale RAID 0 al 5 potrebbe convenire, mi basta prendere altri 2 dischi identici a quelli che già ho, ma il mio proposito di ridurre l’affollamento del PC va a farsi benedire.
31.12.2007@12:11 | Cpt BDBirk
@Paul, Manfry
Certo, la spesa col mini-itx è equivalente, se non conteggi il monitor (che comunque è il lato debole del palmare, anche perché oltre a essere penalizzato in quanto a dotazione lo è nelle uscite video). Continuo a rammaricarmi per l’EEPC dopo averne letto le recensioni non proprio lusinghiere, ma potrebbe essere il semplice inizio di un trend, e allora… In ogni caso non disperate [FLAME ON] visto che fra qualche giorno Apple potrebbe annunciare i suoi subnotebook, che con il loro bassissimo consumo, il S.O. Unix e la solidità di un server, possono proporsi come alternativa senza dubbio valida per qualsiasi esigenza… basta sganciare la congrua sommetta allo zio Steve ;-P [FLAME OFF]
31.12.2007@12:17 | Paul Emical*
@Manfry
Avevo a mia volta fatto confusione: io parlavo di softraid e non di fakeraid, sorry.
Sto pensando a softraid come alternativa al controller raid hw, insomma.
Il fakeraid l’ho sempre visto problematico, o per lo meno ancora poco stabile.
Rimango sempre dell’idea che la soluzione più flessibile in assoluto sia quella di un sistema di storage separato (anche un semplice NAS a disco singolo, insomma) per i dati.
Hai intercambiabilità, ridondanza, astrazione dall’hw e dal s.o. dei comp che usi.
31.12.2007@12:22 | Paul Emical*
@Cpt
Che fai, i flame “bilanciati”?
Propali l’ennesimo gadget di Cupertino e poi dici che ci vuole una congrua sommetta?
Cmq, seriamente: il monitor per un file server è del tutto inutile, quindi non lo conto come spesa.
Basta attaccarci un monitor al volo quando lo installi, poi non ti serve più: pannello di amministrazione Web, oppure vnc e voilà.
Un portatile, meno che non abbia un sontroller eSATA multiporta, non è adatto alla bisogna perchè ci puoi attaccare pochi dischi. e anche se il nuobo sub avesse dieci porte usb, metterci dieci dischi con la slitta è un costo oltre che una soluzione poco felice sotto il profilo del consumo, perchè sprechi corrente per alimentare le slitte e la relativa logica di controllo.
31.12.2007@13:05 | Cpt BDBirk
@Paul
A parte i ‘flame bilanciati’ (in effetti la definizione calza a pennello, hai ragione!) il discorso vnc et similia è giusto, non ci avevo pensato. E comunque, escludendo eventuali soluzioni Mac e palmari, ma… un buon vecchio server IBM Netfinity o simile? Per esempio io in soffitta ne ho uno di quelli con rack multiplo HD SCSI a estrazione, certo essendo SCSI è una spina nel fianco, vista l’esigua capacità dei dischi che ho a disposizione (ricordi il ‘lotto’ che acquistai tempo fa?) o che potrei reperire… chissà se è possibile modificare l’interfaccia oppure, in alternativa, beccare un serverino ‘black’ dello stesso tipo ma con collegamenti SATA…. mi sto fissando con questo genere di macchine perché ho notato, negli anni, che sono di una solidità mostruosa, ovviamente.
31.12.2007@14:00 | Manfry
@All
Ha vinto Linux. Le ho provate tutte. L’unica cosa che mi resta da fare è quella di distruggere l’array, azzerare i dischi e ripartire da zero. Il POST si blocca sempre e maledettamente su “Auto-Detecting AHCI Port 0″. Quel bastardo di Grub ha scritto qualcosa su quel disco che manda in tilt il riconoscimento del medesimo da parte della scheda madre.
31.12.2007@15:06 | Cpt BDBirk
@Manfry
Già, sempre lo stramaledetto GRUB, una volta che mette le sue zampacce sui settori primari di un HD non si riesce più a estirparne gli artigli…
31.12.2007@17:48 | Paul Emical*
@Manfry
Hai provato a resettare il mbr?
Appro, ma tutti questi casini sono perchè vuoi avere l’array disponibile sia sotto winzozz che linux, giusto? E vuoi che sia di boot?
31.12.2007@17:51 | Paul Emical*
@Cpt
I vecchi server consumano un casino e hanno slot di espansione che non puoi più usare (non trovi schede compatibili), il che significa niente controller nuovi.
Questo ti costringe agli SCSI, che però costano un boato. E poi c’è la barriera dei 40 bit di indirizzamento, quindi niente dischi oltre i 137 GB.
In definitiva, lo so che è un vero peccato, perchè hai ragione quando dici che è roba indistruttibile, però difficilmente ci fai qualcosa. A meno che non cannibalizzi almeno la carcassa.
31.12.2007@17:54 | Manfry
@BDB & Paul
Il bello è che ho resettato il MBR dalla console di ripristino di Vista. Addirittura se imposto il disco come IDE normale…parte con GRUB!
L’animaccia sua.
@Paul
No, non voglio l’array visibile sotto linux, ma il bastardo va a mettere mano sui due dischi in RAID 0 che però vede come due unità distinte. Sebbene abbia installato il supporto al fakeraid e abbia detto di installare grub sul terzo disco che non fa parte del raid…alla fine il casino è servito!
31.12.2007@18:06 | Paul Emical*
@Manfry
Azz… un bell’impiccio davvero! Io non ho mai provato a fare multiboot sui miei RAID.
Hai provato a mettere come primo disco della catena quello singolo e i due in RAID 0 come secondari?
31.12.2007@18:28 | Manfry
@Paul

Non ho provato, ma ora per colpa di Linux e per colpa tua mi doterò di RAID 5 sul PC…
Distruggo il RAID e recupero la situzione in questo modo.
31.12.2007@18:33 | Paul Emical*
@Manfry
Senti chi parla… grazie a te mi tocca investire un migliaio di euri in ferramenta…
31.12.2007@18:46 | Cpt BDBirk
@Manfry (ma non solo)
Già, credo che riciclerò il vecchio NetFinity come server di training per lo sviluppo di applicazioni WAN e LAN, a questo punto.. tanto non ha nemmeno la scheda grafica (spero di potercene mettere una decente, tuttavia… quasi quasi lo uso anche come sistema multi-emulazione inserendo in ogni HD la libreria intera di un computer/coin-op: un HD per Spectrum, uno per C64, uno per MSX… ti immagini che figata mostruosa?!?!?!)
31.12.2007@18:57 | Manfry
@Paul & All
Chiaramente il RAID 5 esclude la possibilità di giocare con Linux e mi toccherà mettere su una macchina dedicata…
Il fileserver lo farò quando avrò una casa tutta mia, adesso meglio di no.
@BDB
L’idea della macchina emulatrice (se mi si passa il termine) è ottima, una cosa che abbiamo sempre pensato e mai fatto. Direi che i tempi sono maturi!
1.01.2008@11:50 | Cpt BDBirk
@Manfry, Paul
Cazzarola, ‘macchine emulatrice’ (EmuMachine?) lo dobbiamo registrare! Sarà il nome con cui battezzerò il server, oltre che EmuServer
Sentite, rileggendo il thread che avete scatenato in questa sede riguardo ai RAID, ho pensato che sarebbe fantastico incanalarlo con un copia-incolla dentro il prossimo forum di hitechmaniac, che ne pensate? Messo così nei commenti si perde, pensate a quante informazioni preziose sprechiamo che invece potebbero essere utili ad altri power-user o aspiranti tali e magari stimolare ulteriori confronti!
1.01.2008@12:00 | Manfry
@BDB
Vai registra, ma voglio la percentuale.
E vada anche per lo spostamento nel futuro forum.
Stamattina mi sono svegliato con altre idee. Ormai abbiamo processori dual/quad core. Fermo restando che la soluzione hardware sarebbe sempre preferibile, alla fine se il software raid fosse ben ottimizzato, quanto si sprecherebbe in prestazioni lasciando alle nostre potenti CPU il compito del calcolo della parità nel caso del RAID 5??
1.01.2008@12:27 | BDB
@Manfry, Paul
Geniale intuizione quella del calcolo distribuito per l’accesso ai RAID! Ma non si tratta, in quel caso, di accedere alle risorse HW via C o addirittura Assembly?
2.01.2008@07:12 | Paul Emical*
@both
Il discorso infatti è proprio quello: considerando che anche su macchine a singolo core il driver per il calcolo della parità pesa praticamente niente, sui dual o superiori non si sente nemmeno (provato personalmente).
Per quanto riguarda l’ottimizzazione, di per sè basta che lo scheduler del s.o. sia efficiente (che non è il caso di winzozz, o almeno non completamente) per allocare dinamicamente i cicli alle varie cpu.
Cmq vi assicuro che non si avverte alcun calo di prestazioni, anche perchè i RAID integrati non è che siano strapotenti.
2.01.2008@07:14 | Paul Emical*
@BDB
Ovviamente, per scrivere un driver che sfrutti più CPU nella maniera migliore bisogna mettere mano al codice e splittare il processo in più thread, che poi vengono allocati dal s.o.
Non è mai saggio indirizzare direttamente una CPU da codice.
In ogni caso, come si diceva poco fa, anche se il driver fosse costruito in un singolo thread, è il s.o. che distribuisce tutti i task attivi fra le CPU.
2.01.2008@07:20 | Paul Emical*
@Manfry
Proprio per quello che dicevi tu, io pensavo di appoggiarmi al softRAID. In alternativa, soprattutto se si deve usare una macchina senza componenti raid integrati, si può scegliere un controller che faccia il RAID5 hw e si appoggi alla CPU per la parità (senza la xor unit integrata, insomma), scegliendo però a questo punto un prodotto che abbia driver per i principali s.o. e non solo per Winzozz. Spendi meno e hai quasi tutti i vantaggi del caso: sei svincolato dalla piastra, risparmi qualcosa, hai un controller più efficiente di quello integrato su piastra.
Ottimi in tal senso gli entry level della serie rocketraid di highpoint, che hanno i driver per tutta la ferramenta, seria o meno (winzozz, linux, freebsd)
[FLAME]
(e, purtroppo, anche OSX)
[/FLAME]
2.01.2008@10:28 | Manfry
@BDB
Alla fine il RAID SW, sia a livello di sistema operativo che di controller integrato, altro non è che un driver o un programma che “spiega” al sistema operativo come gestire il RAID stesso.
@Paul
Ho visto qualche recensione che conferma quanto dici. Alla fine il carico per la CPU è minimo e le prestazioni non sono da buttare via. Ottimo il fatto che gli Highpoint abbiano i driver anche per Linux, così non si creano i casini del fakeraid…
Ora devo solo vedere come fare la copia di tutti i dati che ho, cancellare l’array e ricrearlo come RAID 5 e sbattere di nuovo tutti i dati sul nuovo array. Consigli?
2.01.2008@11:02 | Manfry
Azz…guardate che brutta notizia ho trovato:
Migrazione livello RAID
A Paul interessa meno vista la strada intrapresa e il chipset che usa sul suo PC, a me invece preoccupa non poco. In pratica Nvidia è molto flessibile mentre l’Intel fa veramente schifo. Posso capire l’impossibilità di migrare da RAID 0 a RAID 5, ma che addirittura sia impossibile aggiungere un disco al RAID 5 mi pare una cosa assurda!
Se veramente riuscissi ad adottare il RAID 5 sul mio PC, dubito di andare oltre i 4 dischi, ma non si sa mai cosa ci riservi il futuro.
2.01.2008@11:25 | Paul Emical*
@Manfry
Quell’articolo lo avevo letto (come praticamente tutto quello che trovo sullo storage, dai NAS ai controller) e, purtroppo, il problema è comune anche all’ICH9. Ecco perchè per il nuovo file server pensavo al softraid o, avendo i dollari, al controller hw. In tal senso andavano tutti i miei commenti dei giorni scorsi sull’argomento.
Per la migrazione, invece, cosa vuoi esattamente fare? Copia dei soli dati o travaso del/dei s.o.?
2.01.2008@11:31 | Manfry
@Paul
Gran bella fregatura, diciamo che mi accontento solo perché alla fine, con 4 dischi da 320GB credo di essere a posto per un bel po’. Al massimo in caso di necessità posso sempre mettere un disco esterno dove sbattere i dati meno importanti.
Per la migrazione intendo fare entrambe le cose, ovvero travaso del sistema operativo (partizione C:) e copia dei dati. Se avessi un bel disco esterno capiente potrei fare il travaso lì sopra, smontare il RAID 0, creare il RAID 5 e ripassare i dati sul nuovo array.
Temo di dover sparpagliare i dati tra tutti i dischi esterni che ho (sperando non si rompano) e sull’altro PC.
2.01.2008@11:55 | Paul Emical*
@Manfry
Di quanto storage hai bisogno?
PERchè potresti fare più copie sui diversi dischi esterni, oppure montarli al volo su una macchina linux, creare un softraid con tre dischi e riversare il tutto.
Migrare s.o. e dati è un po’ un casino, nel senso che tutti i tool che conosco io si impippano con i raid5 ibridi (appunto).
Non ti conviene mettere un disco di boot secco, tipo un bel raptor, e lasciare il raid per lo storage?
2.01.2008@12:36 | Manfry
@Paul
In effetti la mia idea iniziale, volta anche al risparmio energetico e alla minor produzione di calore, era quella di usare un Raptor da 150GB dove installare Win + Linux senza i casini del fakeraid, e metterei dischi in RAID 1 per i dati. Per realizzare questa idea devo però cambiare i due dischi che ho, perché 320GB per i dati non mi bastano.
Per il RAID 5 mi bastava aggiungere altri due dischi da 320GB e con meno di 150€ avrei ottenuto 2 vantaggi:
l’aumento della capienza totale e la sicurezza dei dati.
Mettere RAPTOR + RAID 5 non mi convince, troppo affollamento. Avrei in questo caso Raptor + 3 dischi o Raptor + 4 dischi. Quale delle due sarebbe migliore? (Sto ragionando liberamente…:-P) Per ovvie ragioni è preferibile la prima, avrei sempre 4 dischi come nel RAID 5 che avevo in mente all’inizio e una buona capienza. Ragionandoci sopra mi convinco sempre più di questa scelta. Avrei 150GB + un terzo disco da 320GB. Questi due dischi sarebbero sufficienti a contenere i dati del RAID 0 e sarebbero l’appoggio perfetto per la migrazione. Faccio il backup di C sul Raptor sperando che funzioni (in genere uso Hard Disk Manager 2008 Suite di Paragon, ma su Vista non gira), sposto i dati un po’ sul Raptor e un po’ sul disco da 320, distruggo il RAID 0 e a partire dal disco singolo da 320, creo il RAID 5, operazione fattibile secondo la tabella linkata in precedenza. Che dici? E’ la soluzione ideale? Ho provato con True Image a fare il backup di C e a ripristinarlo su un disco esterno. Voglio vedere se il sistema operativo parte o meno.
2.01.2008@13:00 | Manfry
Sul sito Intel la tabella per le migrazioni di livello RAID è ben diversa:
What types of RAID migrations are supported?
Qui viene mostrata la possibilità di passare da 2 dischi in RAID 0 a 3 o 4 dischi in RAID 5. Questo apre nuovi scenari alle mie scelte.
Torna di nuovo in vetta alla classifica la creazione di un RAID 5 con 4 dischi partendo direttamente dal mio RAID 0. Potrebbe restare in questo caso il problema del disco incasinato da Linux, ma non è detto. In quel caso posso sempre staccarlo, azzerarlo, riformattarlo senza perdere i dati grazie al RAID 5.
Resta sempre l’ipotetico dubbio sulla possibilità di espansione del RAID 5.
2.01.2008@14:44 | Paul Emical*
@Manfry
Forse mi sono spiegato male, con ‘Raptor + RAID5′ io intendevo un raptor per il boot e 4 dischi in raid5 per i dati. Che differenza c’è con il tuo “raptor + 4 dischi”?
Cmq, facendo i conti: con 1 raptor + 3 dischi da 320 avresti alla fine un disco di boot da 150 gb più un fair5 da 600 gb circa netti.
Ora, non mi ricordo più una cosa: tu al momento hai due dischi da 320 in mirror, ?
Perchè se è così, il tuo ragionamento non fa una grinza. Io in ogni caso eviterei la migrazione e creerei direttamente l’array raid5 vuoto con tutti e tre i dischi, per poi riversarci il tutto.
La migrazione è consigliabile solo quando non se ne può fare a meno, perchè oltre al fatto che è lentissima, ti lascia una tabella di allocazione file non proprio ordinatissima.
Se poi vuoi invece approfittarne per fare un test di fattibilità della migrazione, allora è un altro discorso…
2.01.2008@14:48 | Paul Emical*
@Manfry
Considera che il test di tom’s è stato fatto su un chipset specifico. Da quello che vedo nella tabella che hai linkato, la migrazione da raid0 è fattibile o no a seconda del southbridge specifico.
Se il tuo rientra nella casistica, allora potresti migrare dal RAID0 aggiungendo il disco singolo.
Se come dici tu distruggi il raid0, non la puoi fare la migrazione, per via dello striping dei dati. Mi sa che abbiamo incasinato un tantino le cose…
2.01.2008@15:19 | Manfry
@Paul
Faccio ragionamenti liberi ecco perché incasiniamo.
Avevo capito cosa intendevi, ma mettere 5 dischi nel case…troppi!!
In questi ultimi anni ho lavorato ad un ridimensionamento del bestio, così farei un passo indietro. Sarebbe più accettabile la soluzione Raptor + 3 dischi RAID 5, anche se a dire il vero come rapporto costo/prestazioni il raptor ormai non mi convince più come prima.
Attualmente ho 2 Seagate 7200.10 da 320GB in RAID 0.
Quindi riassumendo ho queste possibilità: (faremo un sondaggio per indicare la migliore??? :-D)
Mi hai quasi convinto sulla migrazione, anche se in passato l’ho usata spesso per comodità e devo dire che è stata rapida e affidabile. Per quanto riguarda il chipset le tabelle che ho riportato si riferiscono a quello che ho sulla P5B (sennò non li avrei indicati :-P) e purtroppo danno indicazioni contrastanti. A questo punto non mi resta che sperimentare…

La distruzione del RAID 0 come ho detto avverrebbe solo dopo aver messo in salvo i dati e comunque dopo la migrazione su altro disco.
Ho chiarito un po’ le cose???
2.01.2008@16:45 | Cpt BDBirk
@Manfry, Paul, Fender
Scusate se divago, ma resto in topic: dovrei decidermi a prendere un HD da 500 esterno, e visto che parlavamo del WD MyBook ho trovato questo come miglior prezzo, che ne pensate? A me serve, per il momento, come unità di travaso dei vari HD esterni e ‘nudi’ utilizzati finora, per creare il famigerato archivio ‘facilmente accessibile’….
2.01.2008@16:50 | Manfry
@BDB
Il criterio di scelta in questo caso è secondo me la garanzia. Negli ultimi anni ho preso Seagate per i 5 anni di garanzia che offrono, ma non credo questo si applichi anche alle unità esterne. WD è comunque un marchio serio, indaga su garanzia e se ti soddisfa procedi pure visto che è quello con il miglior prezzo.
2.01.2008@17:40 | Cpt BDBirk
@Manfry
Seagate qualsiasi o un tipo in particolare? Per la garanzia intendi quella del produttore, suppongo.
2.01.2008@17:47 | Manfry
@BDB
La garanzia è quella del produttore quindi con tutti i limiti del caso (della serie spedisci il disco rotto e ti ritorna dopo un certo tempo). I Seagate migliori sono quelli con Perpendicular Recording, quindi serie 7200.10 o 7200.11.
Il problema è capire se questi siano installati sui modelli esterni esterni o meno.
Seagate offre questa roba qui e da quello che vedo l’unico che utilizzi quei dischi lì è il modello da 750GB. Non parlano di garanzia però e soprattutto non credo che questi modelli siano di facile reperibilità.
2.01.2008@17:48 | Manfry
@BDB
Confermo…quello buono è il modello da 750GB, nelle cui caratteristiche leggo:
1-year limited warranty
Mi sa che nessuno offra una garanzia lunga sui dischi esterni, quindi vada per il WD visto che lo paghi meno degli altri.
2.01.2008@17:56 | Cpt BDBirk
@Manfry et al
Ho beccato un Seagate esterno (FreeAgent) a 90+15 di spedizione, mi pare un ottimo prezzo, e i 5 anni di garanzia ovviamente ci sono. Uhm…
2.01.2008@18:02 | Cpt BDBirk
@Manfry et al
Mi chiedo solo come fa a costare così poco visto che sul sito Seagate lo danno a 169,99 dollari.. capisco il cambio, ma…
2.01.2008@18:04 | Manfry
@BDB
Ops…
Sono miope. In effetti sul sito Seagate quel modello c’è.
E confermo la garanzia di 5 anni.
2.01.2008@18:05 | Manfry
@BDB
I prezzi di listino sono sempre gonfiati, non mi stupisco più di tanto.
2.01.2008@18:09 | Cpt BDBirk
@Manfry et al
Allora a questo punto quasi quasi… alla fine considerato che è IVA inclusa mi pare un buon affare, che ne pensi? Sarebbe il mio primo HD da 500 GB, ma c’è sempre una prima volta
2.01.2008@18:09 | Manfry
@BDB
Mi preoccupano un po’ di più le condizioni di vendita di quel tizio su eBay. Da come scrive sembra quasi che passi molto tempo dall’acquisto all’effettiva consegna del bene:
“Prima di aggiudicarsi il prodotto, è bene chiedere se al momento lo stesso sia effettivamente disponibile. I prodotti vengono ordinati direttamente al distributore Nazionale o Europeo che ne cura la consegna a mezzo vettore, direttamente alla sede dell’acquirente.”
2.01.2008@18:12 | Cpt BDBirk
@Manfry
Beh, a me sembrano copiate e incollate da qualche sito, più che altro
I feedback sono parecchi e sembrano buoni, ora guardo meglio e gli sparo anche una domanda sui tempi di consegna del prodotto.
2.01.2008@19:10 | Paul Emical*
@both
Concordo con Manfry per la scelta del disco con la maggiore garanzia. Le prestazioni, sui prodotti USB, sono praticamente livellate dal bus, quindi…
Per quanto riguarda quale disco ci sia ’sotto al cofano’, è pratica normale per questo tipo di prodotti trovarci un hd di una serie o dell’altra secondo la loro disponibilità. E ovviamente, non è dato sapere cosa ci sia nel tuo, ma questo è tutto sommato poco male.
2.01.2008@19:12 | Paul Emical*
@Cpt
Appro, non so se hai notato, ma pare che abbiamo beccato un bug di WordPress, o più probabilmente del template: se guardi il post di Manfry delle 15:19, laddove lui aveva fatto un elenco numerato di tre punti, ci sono tre ‘punti 1′, che tra l’altro hanno sforato dal box del commento nel frame esterno.
2.01.2008@19:16 | Paul Emical*
@Manfry
Tu ti trovi bene con i Seagate? Me li consiglieresti?
Io ho letto cose non tanto lusinghiere in seguito all’acquisizione di Maxtor…
Lo so che magari sono solo chiacchiere, e tra l’altro io ho usato negli ultimi anni almeno una ventina di Maxtor e non me se ne è mai rotto uno (sarà pure fortuna, non so, ma trattandosi di me tendo a ascluderlo…), però sai com’è: ti viene il dubbio.
Per questo rimango attaccato ai WD, visto che sono secoli ormai che è capitato qualche problema con questa o quella serie di dischi…
2.01.2008@20:36 | Cpt BDBirk
@Paul
Riguardo al bug, è solo una cosa da sistemare nel template, ma credo che Marvin se ne sia dimenticato: proviamo a rammentarglielo nell’apposita sezione del forum, deve solo sistemare lo stile ‘ordered list’ dei CSS, in sostanza.
2.01.2008@20:40 | Cpt BDBirk
@Paul, Manfry
Il fatto di trovare un HD piuttosto che un altro ’sotto il cofano’ dovrebbe essere vero per le unità esterne tipo LaCie, ma non credo per quelle dei produttori stessi, come WD o Seagate, appunto. In questo momento sono orientato verso un ‘esterno’ completo piuttosto che un disco ‘nudo’ perché mi sto rompendo un po’ le scatole di collegare HD a interfacce IDE/USB volanti e poco stabili, più che altro. Non che mi manchino gli chassis esterni, ma ho visto che quelli ‘di marca’ e già assemblati sono più affidabili, e speravo che la marca relativa a una casa produttrice di HD fosse un garanzia ancora maggiore… poi, alla fine, a quel prezzo posso quasi permettermi di smontarlo, un giorno, e buttare via lo chassis, o sbaglio? Non è che costi molto di più di un HD nudo e crudo da 500 GB, mi pare…
2.01.2008@21:46 | Manfry
@Paul
Mi trovo benissimo con questi Seagate. Sono stati i primi se non ricordo male ad introdurre la tecnologia Perpendicular Recording e li ho scelti sia per le prestazioni (all’epoca erano sicuramente i più veloci 7200) che per l’affidabilità data più che altro dai 5 anni di garanzia. Come rumorosità sono buoni, io non li sento quasi. Te li consiglio sicuramente per i 5 anni di garanzia che nessun altro offre.
Anche io ho avuto per molto tempo ben 4 Maxtor in RAID 0 e non hanno fatto una piega. Quelle che hai letto tu a proposito dell’acquisizione di Maxtor da parte di Seagate sono solo chiacchiere. I problemi, se ci sono stati, sono nati probabilmente da qualche serie di dischi Maxtor rimarchiati Seagate. Le serie 7200.10 e 7200.11 vanno benissimo, la seconda con 32MB di cache è da provare, quindi mi sa mi sa che alla fine con 100€ mi prendo intanto il 500GB.
@BDB
I produttori spesso non dicono cosa ci sia sotto il cofano, ma spulciando tra le caratteristiche tecniche alla fine puoi farti un’idea, anche se non è facile. Per esempio Seagate produce alcuni tagli di dischi con diverse sigle e non è facile distinguerle visto che alcune caratteristiche fondamentali sono identiche.
3.01.2008@06:25 | Paul Emical*
@Cpt
Immaginavo fosse il foglio di stile, infatti!
Per quanto riguarda i dischi esterni, il discorso del ’sotto al cofano’ vale anche per quelli di marca, nel senso che dicevo prima, cioè che non sai quale serie di disco ci sia. Dicendo questo mi riferivo al commento di Manfry che parlava dei Seagate serie 7200.10 o 7200.11: non sai cioè se ci trovi l’uno o l’altro. Spero di essermi spiegato meglio!
Per il discorso dell’affidabilità, i dischi esterni ‘di marca’ usano tipicamente logiche di controllo più affidabili, soprattutto per quanto riguarda la parte elettrica, quindi vai tranquillo.
@Manfry
Grazie delle ‘dritte’!
3.01.2008@10:30 | Cpt BDBirk
@Paul
Beh, sì, alla fine l’importante è che il tutto sia ‘di marca’, ho avuto varie esperienze non proprio gradevoli con accrocchi vari, e ancora oggi come vi dicevo devo sorbirmi qualche ’sincope’ quando vedo riavviarsi un disco esterno (mentre sto magari gestendo una partizione virtuale criptata al suo interno, quindi con una ‘chiusura’ non proprio benefica della sessione)… ora speriamo che il FreeAgent arrivi presto… magari posso portarmi uno degli HD ’svuotati’ al summit, how d’ya like it?
3.01.2008@10:36 | Paul Emical*
@Cpt
Ah, quindi pensi di fare bottino, eh??
3.01.2008@10:48 | Manfry
@BDB
Bottino? C’è roba buona da quelle parti?
3.01.2008@11:43 | Cpt BDBirk
@Manfry
Ah già, tu ti sei perso i discorsi sul LAN Party… oops, HD Party
Diciamo che l’idea è di portare un po’ di materiale se Paul si tiene pronto a ‘recepirlo’, edopo avere svuotato quello che c’è nei nostri, procedere con l’operazione inversa… tanto di tempo ce n’è, mentre si chiacchiera e si manduca.
3.01.2008@11:44 | Cpt BDBirk
@Paul
Non solo… io direi di darci al file sharing selvaggio, con velocità di throughput moooolto superiori a quelle delle LAN/WAN ;-D
3.01.2008@12:47 | Manfry
@Both

Che vi serve? Ormai di raccolta ho ben poco ma se posso contribuire…
Intanto vi aggiorno sui dischi, il mio pusher informatico non ha né il 500GB da 32MB di cache, né il 320GB identico ai miei. Sono decisamente triste.
3.01.2008@14:12 | Paul Emical*
@Cpt
Ho capito, devo tirare su il file server nuovo in questo paio di settimane…
3.01.2008@14:14 | Paul Emical*
@Manfry
Roma Computer Center al momento ha i Seagate 500 32 GB. 103 ivati.
Microfox (che mi pare fosse il tuo pusher) sono due settimane che non ha poiù un piffero di niente. Ti pare che un negozio come quello ha 8 hd in magazzino?????
Qualcosa non mi quadra: ristrutturazione o gdf?
3.01.2008@14:15 | Paul Emical*
@Manfry
…ovviamente era ‘500 GB 32 MB’…
3.01.2008@14:17 | Paul Emical*
@Manfry
Per ora ce li ha anche it.point, a 102 euri ivati. Nessuno dei due però ha i 320.
3.01.2008@14:40 | Fender
@All
Appena acquistato il seagate freeagent desktop da 500!! Pronto a fare bottino e anche da pusher
3.01.2008@14:43 | Manfry
@Paul

No, il mio pusher è un altro che ha prezzi quasi sempre più concorrenziali rispetto a Microfox. Da Microfox sono registrato come rivenditore e nonostante ciò il mio pusher ha prezzi più bassi. Chiedi a Fender che razza di pusher è…
Ho visto che Romacc li ha e mi è più comodo rispetto ad it.point, il mio terrore è che l’assistenza di questi negozi non è al livello di Emilio (il mio pusher). Se mi si rompe qualcosa Emilio mi cambia il pezzo immediatamente senza battere ciglio, gli altri…ci provano sempre e tocca discutere.
3.01.2008@14:53 | Manfry
@Paul
Ho visto…su it-point li ha nel listino al pubblico. Nel listino rivenditori non ci sono…
Chiederò lumi.
3.01.2008@17:22 | Cpt BDBirk
@Paul
Eh già, ti tocca allestire il tutto velocemente… saremo affamati ANCHE di GB
4.01.2008@18:38 | Manfry
Ho preso il bestio. Seagate 7200.11 da 500GB con 32 MB di cache. E’ pure calato di ben 2€ di prezzo!
Ora però ho il problema del 320GB che non riesco a trovare. Senza quello non posso realizzare il RAID 5.
4.01.2008@20:42 | Cpt BDBirk
@Manfry
Quindi alla fine quanto t’è costato?
4.01.2008@21:15 | Manfry
@BDB
100€ tondi tondi (compreso iva).
Sono però molto rattristato per il 320 che non riesco a trovare, ho provato in tutti i negozi online di Roma che conosco e nessuno ce l’ha a disposizione.
4.01.2008@22:31 | Paul Emical*
@Manfry
Per quello che ti costa la differenza, puoi metterci un 400 GB, non ti pare?
4.01.2008@22:33 | Manfry
@Paul
Sprecare tutto quello spazio??
In effetti la differenza di prezzo è trascurabile. Mumble mumble. Come si comporta il RAID 5 con dischi di diversa dimensione??
4.01.2008@22:40 | Manfry
Azz da Microfox ora ce l’hanno disponibile ma…solo uno!!!
Il che vuol dire che l’hanno già finito.
4.01.2008@22:43 | Paul Emical*
@Manfry
L’array viene costruito sulla base del disco più piccolo fra quelli selezionati. Nel tuo caso, perciò, il 400 verrà considerato da 320.
Questo è valido in ogni caso.
Per fare un caso limite:
500 + 750 + 500 + 160 -> 4×160 (delitto!!!)
E’ un omicidio, però funziona. L’unica cosa che non so bene è se si può fare un’espansione aggiungendo un disco più piccolo. Per capirci, se ho un array con 4×400 GB di dischi e ne aggiungo uno da 320, non so se può diventare l’equivalente di 5×320 o se si rifiuta. Ovviamente l’espansione funziona se aggiungi un disco più grande.
4.01.2008@22:44 | Manfry
@Paul
Vediamo domani, appena apre il negozio mi fiondo e chiedo nella speranza di trovare quel modello. Sto vedendo che anche il 400 non è facile da trovare.
4.01.2008@22:45 | Cpt BDBirk
@Manfry
Ovviamente anche tu, come me e Fender, prima di usare quell’HD lo riempirai di tante cose gustose e lo porterai per offrire i dati in sacrificio alla Sacra Cerimonia Digitale Stellare, vero? Hai mai sentito l’espressione ‘mescere gigabyte’?
4.01.2008@22:47 | Paul Emical*
@Both
Sempre per quanto riguarda il discorso nas, sto provando al momento NASLite 2, e poi ho dato un’occhiata a Openfiler. L’ultimo in particolare è mostruosamente potente e flessibile, sia come gestione degli array che delle utenze, quote disco, gruppi e sottogruppi.
Una vera bestia, sicuramente overkill per l’uso tipico da casa, però spettacolare.
Entrambi saranno oggetto (insieme a freenas e clarkconnect) di altrettanti articoli su freesoftwarepla.net, con rimando a hitech per le soluzioni hw (e viceversa).
4.01.2008@22:48 | Paul Emical*
@Manfry
Se 80 GB ti sembrano sprecati, considera che io sto per immolarne 750 per i dati di parità…
4.01.2008@22:50 | Paul Emical*
@Cpt

‘Mescere gigabyte’ è l’ennesima espressione da brevettare!
Oltre al fileserver mi toccherà anche attivare la rete cablata gigabit nella sala al piano terra, assassini! Con il wifi sai dove andiamo?
4.01.2008@22:52 | Manfry
@BDB


Azz mi stai chiedendo di autoflagellarmi!!! Quel disco l’ho preso per altri scopi ovvero per metterci su i sistemi operativi!!!
E soprattutto per risolvere il casino lasciato da Ubuntu che mi costringe ogni mattina, all’accensione del computer, a staccare uno dei due dischi, aspettare la fine del POST e riattaccarlo in fase di riconoscimento da parte del controller RAID. Il tutto “a caldo”…due palle.
Ma non aver timore, ho altri dischi esterni più piccoli su cui riversare un po’ di roba per voi. Magari su Gmail facciamo una lista dei desideri così posso soddisfarvi meglio, anche perché rispetto al passato non conservo più niente, butto via tutto!!!
4.01.2008@22:57 | Manfry
@Paul
Tutto chiaro, quindi il RAID 5 si comporta come gli altri, non avendo esperienza mi era venuto il dubbio.
Scherzo, 80 GB (pagati magari 10€ in più) non mi cambiano la vita.
4.01.2008@23:08 | Cpt BDBirk
@Manfry
Credo che un centinaio di giga a testa possano rappresentare un buon (con)tributo… ovvio che più ce n’è, meglio è. Mi sa che tocca mettere su un menu dei fasti digitali come quello allestito per le cibarie e le bevande… procedo.
@Paul
Ne dovremmo brevettare, di espressioni… basterebbe andare a ritroso nelle e-mail degli ultimi mesi
Per la LAN gigabit, credo proprio di sì, anche se forse si fa prima a ‘passarsi’ i dischi e collegarli ai vari computer (io e Fender porteremo ognuno il suo portatile… e il mio è un PC… ok, ora potete sfottere, ma non infierite troppo, è solo perché Apple non aveva ancora inventato qualcosa come il FlyBook, quando l’ho preso… anzi, ancora oggi non l’ha fatto.
4.01.2008@23:10 | Manfry
@BDB

Sei sicuro di voler rendere pubblico il menu digitale?
Io non sono portatiledotato e quindi vi rifilo solo i dischi esterni…
4.01.2008@23:27 | Cpt BDBirk
@Manfry (et al)

Infatti poi ho cambiato idea… trovate tutto sul forum, area riservata
Andate e contribuite
4.01.2008@23:44 | Manfry
@BDB
Ho contribuito. Visto che non porterò il 500GB, dovrò cercare di far entrare il tutto in vari dischi da 80 e 40GB che monterò al volo in un case da 4 soldi…
5.01.2008@00:19 | Cpt BDBirk
@Manfry
Visto, visto… al limite vedo di portare con me l’interfaccia IDE-USB se i tuoi dischi non sono SATA, fammi sapere…
5.01.2008@02:07 | Paul Emical*
@Cpt
Ho contribuito anch’io…
5.01.2008@10:28 | Manfry
@All
Trovato il 320GB. Nel negozio citato ne hanno uno. Ho telefonato e me lo sono fatto mettere da parte…
5.01.2008@14:21 | Cpt BDBirk
@Manfry
Hai visto? Davi già per scontato che essendone dichiarato uno solo disponibile fosse stato già bell’e venduto! Mai dire mai!
5.01.2008@18:34 | Manfry
@BDB
Uno ne era dichiarato e uno ne avevano, meno male che me l’hanno messo da parte. L’unica pecca è che è un disco “ETICHETTA ARANCIONE”. Per chi non conosce i Seagate, quelli sigillati con l’etichetta arancione sono dischi riparati e garantiti da Seagate. Speriamo bene…
5.01.2008@19:08 | Cpt BDBirk
@Manfry
Lo so che ne dichiaravano uno come disponibile, ma mi pare tu avessi detto ‘l’avranno sicuramente venduto’… o forse parlavi di un altro negozio, magari on-line, boh. Non sapevo dell’etichetta arancione, non si finisce mai di imparare… speriamo bene sì, a questo punto!
5.01.2008@19:26 | Manfry
@BDB



Sì sì il negozio era lo stesso, è che conosco i miei polli. Mi è capitato più volte di vedere prodotti disponibili in quel listino per poi trovarli esauriti non appena arrivavo lì. Avendone visto a malapena uno, il mio ottimismo è crollato sotto i piedi.
E’ ovvio che gli sia rientrato un disco in riparazione e l’abbiano messo subito a listino. Speriamo che duri a questo punto!!
Tanto ho sempre i 5 anni di garanzia oltre al fatto che quel disco farà parte dell’array, quindi può anche schiattare senza crearmi problemi.
Ora sto copiando i dati dal RAID 0 al disco da 500GB, ho già reinstallato il sistema operativo, appena finisco distruggo l’array e sistemo il disco incasinato da Linux.
Ma ci pensate? Oggi 5 gennaio 2008 ho superato il mio primo Terabyte…
Come fate voi utenti Mac a vivere senza queste emozioni?
Ah già vi accontentate del vostro disco da 250GB che sarà sicuramente ottimizzato e quindi sarà da considerarsi equivalente ad un disco da 1TB…
Ih ih…
5.01.2008@22:18 | Paul Emical*
@Manfry
Senti, ma l’Emilio è lo stesso che conosco io come Emilio, cioè MAC informatica? Perchè a me non pare che abbia i prezzi più bassi in assoluto, ma forse tu ti riferisci al listino per rivenditori…
P.S.: il tuo primo tera? Ah, beatà gioventù…
6.01.2008@00:56 | Manfry
@Paul
Sì è proprio lui. I prezzi sono buoni se:
1- Parli direttamente con Emilio
2- Sei in confidenza con Emilio
Tranne qualche caso, paragonando i preventivi, Emilio è risultato più economico di Microfox. Comunque, anche se a volte la differenza di prezzo è a favore di altri negozi, preferisco prendere la roba da Emilio per l’assistenza che mi offre.
P.S. Ho il mio primo Tera…ma mi sta già stretto…
Il RAID 5 da 598GB mi pare piccolo…
6.01.2008@01:00 | Paul Emical*
@Manfry
Mi toccherà farci un salto, insomma, dato che si ostina a non avere un sito!
Per l’array, immagino anch’io che ti stia stretto. Aggiungici un quarto disco e arrivi a 800 GB. E se pensi che cinque dischi nel case siano